Feeds:
Articoli
Commenti

Le foto della cena di Natale

Grazie…

Oggi (ieri ormai visto che sono le due di notte!) sono iniziate le mie vacanze: partito alle 15:30 dall’ufficio sono arrivato dopo la mezzanotte a casa. Un po’ di ritardi imprevisti (specie per ritirare i bagagli, ma tant’è…), ma nel complesso il viaggio è andato bene. Ma mi è dispiaciuto partire: c’era la cena dell’ufficio, e parteciparvici mi avrebbe fatto molto piacere, anche alla luce del fatto che da metà Gennaio andrò via e questa era l’ultima occasione per stare accanto a tutti i colleghi in un contesto gioioso…

Ma oggi c’è stato un evento che mi ha commosso: prima di partire sono andato a salutare Giacomo. E lui ha tirato fuori dal cassetto un regalo per me. E’ un pensiero – dalla confezione Feltrinelli direi un libro (ma, come è giusto, lo scarterò solo la notte di Natale) – che ho apprezzato tantissimo. E che non scorderò certo…

Innamorarsi

Ad ogni persona capita di innamorarsi nella vita: a qualcuno capita più spesso, ad altri di rado. Ed ognuno reagisce in maniera differente: c’è chi crea compilation di canzoni struggenti da registrare su un CD, e chi propone di andare a pattinare sul ghiaccio e poi vedere un film al cinema. Qualcuno si improvvisa chef per una cena a casa, qualcun altro si inventa i più strani interessi per fare colpo. Non esistono modi giusti o sbagliati di intendere l’innamoramento. Tranne forse uno: tacere e nascondere quello che si sente. Perché i rimpianti logorano dentro, e la vita è fin troppo breve per rinunciare volontariamente alla ricerca della felicità. E chi commette questo sbaglio, rischia di portarne dentro il peso per anni…
Ieri, su LinkedIn, sono stato ricontattato da un ragazzo che – come me – ha vissuto gli albori della telematica con la rete Fidonet. Saranno passati una decina d’anni da allora, ma mi ha fatto piacere risentirlo e ricordare quel mondo, quando non esisteva Internet ma solo nodi che si collegavano l’un l’altro ad intervalli regolari per scambiarsi i messaggi di posta degli utenti, tutto attraverso la normalissima linea telefonica. Nessuno lo faceva per professione: si era tutti appassionati che condividevano un ideale, quello di permettere alle persone di comunicare. Ed era un ambiente d’elite: per riuscire a configurare un modem ed i programmi per farlo funzionare correttamente bisognava armarsi di santa pazienza ed avere conoscenze informatiche non trascurabili. Tutto il contrario di quello che avviene oggi, dove ogni PC appena acquistato chiede subito all’utente – già al primo avvio – “Vuoi collegarti ad Internet? Premi qui e faccio tutto io”.

Io ho avuto il privilegio di vedere nascere la telematica in Italia, e di condividere con tante altre persone questo piacere. E’ un ricordo bellissimo che mi resterà sempre dentro. E che un giorno potrò raccontare con orgoglio ai miei nipoti: i quali, probabilmente, mi guarderanno come se fossi un uomo preistorico…

Il tempo corre…

Non vedi il tempo corre e non lo puoi fermare diventi grande e ti vogliono cambiare… E questo ti spaventa, i grandi sono strani fanno paura più dei pescecani.

E’ una strofa di una vecchia canzone di Bennato (Nel covo dei Pirati), che a me piace riascoltare o anche solo ricordare. Ed afferma una gran verità: perché il tempo fugge via veloce, e quello che sembrava accaduto appena ieri è invece lontano nel tempo. Ognuno lo sperimenta ogni giorno nella propria vita, rivedendo vecchie foto o incontrando persone che non si vedeva da anni. O anche solo osservando il calendario: e scoprendo che siamo già a Dicembre, quando Capodanno mi sembrava passato appena da qualche settimana…

Nuovo Cinema Paradiso

Ieri ho rivisto su LA7 il capolavoro di Tornatore, quel bellissimo “Nuovo Cinema Paradiso” (clicca qui per la scheda del film – in inglese su IMDB): pur avendolo già visto tante volte, ogni volta mi commuovono le scene e – soprattutto – le splendide musiche di Morricone. Ho già scritto tante volte sulle emozioni che mi provocano certe musiche e canzoni, e quelle del maestro riescono a toccare veramente le corde del mio cuore.Nella versione andata in onda ieri mancava una scena, presente nella versione originale: Salvatore, rientrato a Giancaldo per il funerale di Alfredo, incontro Elena, ormai sposata; un incontro pieno di nostalgia che segna la fine di un sogno. E’ anche per questo che – a mio avviso – fanno bene a non inserire mai quella scena quando trasmettono il film in TV: non aggiunge nulla alla storia, e rovina il sogno di un amore perfetto – ancorché breve – che contribuisce a rendere ancora più bello il film…

Canzoni e musica

Sul comodino, accanto al mio letto, c’è una radiosveglia. Ce l’ho da quando vivo solo, e mi aiuta a riprendere sonno quando mi sveglio in piena notte ed è ancora troppo presto per alzarsi. E le canzoni che ascolto le associo spesso a ricordi, ricordi di eventi, luoghi o persone. E’ veramente incredibile come la musica riesca a fare rivivere momenti della propria magari molto lontani nel tempo. A me piace, perché mi fa sentire vivo, perché mi ricorda che ho una storia che mi appartiene e che nessuno potrà mai rubarmi. Una storia condivisa con tante persone, e che un giorno potrò raccontare con orgoglio ai miei figli…

Vi lascio con una splendida canzone dei Tiromancino…

Milano…

Milano è una città triste. O almeno io la considero tale: traffico, rumore, microcriminalità. E’ vero, offre anche tanti svaghi, iniziative culturale ecc. ecc., ma per chi – come me – non ama la vita mondana, i difetti superano di gran lunga i pregi. Ma ciononostante, da Gennaio finirò a lavorare a Milano: non l’ho scelto io, mi hanno cercato loro. L’opportunità professionale che mi si offre è grande, ma la paura di peggiorare la qualità della vita è altrettanto forte. Forse i miei sono solo pregiudizi, legati ad un passato (a Milano sono già stato per mesi, prima quando scrivevo la tesi e poi, nel 2001, quando lavoravo in McKinsey) che non è più attuale, ma certe cose sono irrazionali, e non possono spiegarli con la ragione.

Vedremo… Da Gennaio la mia vita cambierà. Spero non in peggio…

Max Pezzali in tour

Ieri sera – grazie ad un’ottima iniziativa di Giacomo – siamo andati a Perugia al concerto di Max Pezzali: pur non essendo un super appassionato, il concerto mi è piaciuto, le canzoni tutto sommato le conoscevo, ed è bello risentire suoni legati al passato, agli anni in fondo spensierati dell’adolescenza. L’organizzazione di Giacomo è stata impeccabile: nuovo album+ raccolta grandi successi di Pezzali/883 da ascoltare in macchina prima di arrivare al concerto, arrivo “just in time” (fortuna che i posti c’erano, sarebbe stato imbarazzante rimanere senza biglietto!), concerto vissuto pienamente (ballando e cantando a squarciagola), e poi lento ritorno a casa con Lodo-compilation struggente ;-)

Giacomo – in maniera quasi ossessiva – ha messo per iscritto tutte le canzoni. Ecco qui l’elenco completo:

  1. La strada
  2. Torno subito
  3. Il mondo insieme a te
  4. I filosofi del surf
  5. Lo strano percorso (che è possibile ascoltare in streaming alla fine del post!)
  6. Nessun rimpianto
  7. La regina del celebrità
  8. La regola dell’amico
  9. Nient’altro che noi
  10. Il meglio
  11. La dura legge del gol
  12. Come deve andare
  13. Gli anni
  14. Esserci
  15. Tieni il tempo
  16. Nord sud ovest est
  17. Hanno ucciso l’uomo ragno
  18. Come mai
  19. Eccoti
  20. Profumo
  21. Con un deca
  22. Sei fantastica
  23. Quello che capita
  24. Time out
  25. Rotta per casa di Dio
  26. Sei un mito
  27. Chiuso in una scatola

Per le foto… aspettiamo che Giacomo ci fornisca la scheda di memoria della macchinetta (con la quale, a mio avviso, ha fatto poche foto…)

Scelte e bivi…

Una volta chiesero a Paul McGuiness (il manager degli U2): “Come è nato il sodalizio tra gli U2 e la casa discografica Island (la casa che ha pubblicato TUTTI gli album degli U2, ndr)?”. La risposta di McGuiness fu molto semplice: “Mi piacerebbe dire che tra le offerte ricevute dalla Band quella della Island era la migliore. In realtà era l’unica…”. Finché non c’è da fare scelte tutto è facile: se va bene è stato un affare, se va male invece non si è perso nulla. Diversa è la situazione, nella quale tutti si trovano almeno una volta nella vita, nella quale si è dinnanzi ad un bivio, davanti ad una scelta che ci costringe a rinunciare a qualcosa. Alla fine si dovrà prendere una decisione, intraprendendo una strada ma con dentro di sé la paura di aver commesso un errore. Tanto minori saranno i risultati che si conseguiranno, tanto maggiore sarà il rimpianto per la rinuncia fatta. E questo senza neppure sapere come sarebbe andata facendo scelte diverse: credo sia naturale, quando le cose non vanno come speriamo ci colpevolizziamo e riteniamo che altre scelte avrebbero sortito migliori effetti. E non sempre è vero.

Articoli precedenti »